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Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Direzione Generale per i Beni Archeologici

PROGETTO INTEGRATO ITALIA-USA

SCAMBI CULTURALI ED ESPOSIZIONI IN CAMPO ARCHEOLOGICO

A. Esposizioni B. Catalogazione, studio, restauro, esposizione C. Scavi

A seguito dell'incontro del 27 febbraio presso l'Ambasciata degli Stati Uniti d'America si è provveduto a redigere un progetto integrato per dare piena attuazione all'Accordo siglato il 19 gennaio 2001 tra il govemo degli Stati Uniti d'America e il Governo della Repubblica Italiana. II progetto vede la partecipazione attiva delle più importanti Soprintendenze, che tutelano, conservano e gestiscono il patrimonio archeologico dell'Italia.

Seguendo le direttive presenti nell'Accordo per il prestito a lungo termine di reperti archeologici, a fini culturali, didattici, scientifici ed espositivi, il progetto si sviluppa secondo tre ambiti:

A. Esposizioni

Con riferimento al primo ambito il progetto raccoglie n.22 iniziative di assoluta eccellenza, che riguardano, nel complesso, l'intero territorio dell a penisola, i vari periodi storici e diverse tematiche, tutte di estremo interesse sia satta il profilo della capacità attrattiva sia satta quello scientifico-culturale. Tali iniziative, che all'oggi rientrano nelle normali procedure di prestito (durata max 1 anno), possono essere estese per un periodo più ampio, mettendone in luce gli aspetti legati alla didattica, alla formazione, alla studio e alla ricerca. Non si tratta di modifiche di legge, ma di adattamenti della procedura.

Si tratta sia di mostre da preparare che di mostre gia programmate che potrebbero entrare nel circuito statunitense.
 

MOSTRE REALIZZATE E IN PROGRAMMAZIONE

1. Ancient Rome

Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana
http://www.comune.firenze.it/soggetti/sat

Reperti di età romana e preromana, dell' area etrusca, provenienti dal Museo archeologico nazionale di Firenze.

Dimensioni: c.500 reperti -c.500 mq superficie espositiva. Catalogo anche in spagnolo.
La mostra è attualmente in corso ad Edmonton (Canada) (sino ad aprile 2003). Disponibile a partire dal secondo semestre 2003. La stessa mostra, in una veste iniziale, che riguardava esclusivamente l’età imperiale, è stata presentata in Argentina e Cile (1999/2000).
 

2. Simboli del potere

Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana
http://www.comune.firenze.it/soggetti/sat

Importanti documenti di oreficeria dalla civiltà etrusca al tardo medioevo.
La mostra, attualmente pronta ed esportabile, è stata esposta a Santiago del Cile nel 2001/2002.

Dimensioni: c.280 reperti, c.400 mq. Catalogo anche in spagnolo.
 

3. II mondo degli Etruschi

Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana
http://www.comune.firenze.it/soggetti/sat

Storia dell'arte e della cultura Etrusca, dal periodo villanoviano all' ellenismo, attraverso importanti documenti archeologici:bronzi, oreficerie, ceramiche. Corredata di un'interessante apparato didattico.

Dimensioni: c. 370 reperti, c. 500 mq. Catalogo in inglese.
La mostra sarà impegnata a Shanghai fino ad ottobre 2003. In via di definizione lo spostamento a Pechino che, in caso di conferma, si potrebbe protrarre sino alla primavera 2004 e ad Edimburgo per il secondo semestre 2004. Disponibile per il 2005.
 

4. Tesori dell'ltalia del Sud-Greci ed indigeni in Basilicata

Soprintendenza per i Beni archeologici della Basilicata

Straordinari gioielli in oro e ambra, armature in bronzo e vagi attici a figure nere (anche con rare scene mitologiche) provenienti da complessi funerari, dall'VIII al VI secolo a.C. rinvenimenti fra i più significativi effettuati negli ultimi anni e relativi alle diverse genti greche e indigene vissute in Basilicata tra VII e II secolo a.C.

Dimensioni: c. 763 reperti, 600-800 mq. Catalogo anche in inglese.
La mostra è stata esposta a Strasburgo, Lione e Montreal.
Richieste da parte di: Austria, Spagna, Giappone e Australia in via di definizione.
Pronta e disponibile in qualsiasi momento, non avendo ancora un calendario definito.
 

5. Magiche trasparenze

Soprintendenza per i Beni archeologici della Liguria

Reperti di vetro colorato dell'antica Albingaunum (Albenga), materiali per lo più inediti considerati sotto l'aspetto delle tecniche artigianali di produzione con un ampio supporto di analisi archeometriche, degli apparati decorativi, e della loro funzionalita nell'ambito dell'uso quotidiano. Vasellame da mensa e da dispensa, contenitori di unguenti e balsami.

Dimensioni: c. 150 reperti, superficie espositiva c. 400 mq.
La mostra è attualmente pronta e disponibile.
 

6. Storie da un'eruzione

Soprintendenza archeologica de Pompei congiuntamente alla Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli e Caserta
http://www.archeoge.arti:beniculturali.it

Reportage insolito degli eventi drammatici dell'eruzione del 79 d.C. Grazie ad un audace allestimento, i docurnenti archeologici, di cui molti inediti, insieme ai calchi delle figure umane degli individui sorpresi dalla catastrofe, rinvenuti negli edifici o durante la fuga verso impossibili vie di salvezza, raccontano le loro storie e ci permettono di ricostruire uno spaccato di quella che fu la vita di uomini e donne, di ricchi e di poveri, di artigiani e commercianti dell'area vesuviana fino alla tragica eruzione del Vesuvio. La mostra presenta, in anteprima, i ritrovamenti delle recenti campagne di scavo condotte nel suburbia di Pompei, in località Moregine: raffinate pitture parietali di IV stile che decoravano tre triclini. Inoltre, semple in anteprima, le pitture di II stile rinvenute, in anni recenti, nella Villa 6 di Terzino, straordinario ciclo pittorico che richiama alIa memoria la megalografia della Villa dei Misteri.

Dimensioni: 11 calchi urnani, 30 affreschi, 10 sculture, 500 preziosi monili, 200 oggetti di usa comune, legni ed una eccezionale cassaforte in bronzo e ferro, espositivi c. 2000 mq.
Accurato apparato didascalico, catalogo in francese ed inglese.

La mostra è prevista essere attiva fino al 2008: a tutt'oggi il calendario degli impegni non e formalizzato, ma si può supporre che nel 2004 la mostra sarà impegnata in America latina e nel 2005 in Giappone. Potrebbe essere disponibile nel 2006.
 

7. "In Stabiano"

Soprintendenza archeologica di Pompei
http://www.pompeiisites.org

Cultura e Archeologia da Stabiae: la città e il territorio tra l'età arcaica e l'età romana. Recenti rinvenimenti nell'area di Castellamare di Stabiae. La mostra è suddivisa in tre sezioni; una prima sezione presenta gli affreschi che costituiscono
l'allestimento del tablino della Villa di Carmiano, una seconda sezione propane importanti reperti marmorei ritrovati in corso di scavi dalla Villa del Pastore di Stabiae. Un'ultima sezione presenta corredi tombali pre romani, databili dal VI al IV secolo a.C., provenienti dalla necropoli in località Madonna delle Grazie.

Dimensioni: c. 100 reperti, mq espositivi 200/300.
Pronta, disponibile subito.
 

8. Sport nell'ltalia Antica

Direzione Generale per i Beni archeologici
http://www.archeologia.beniculturali.it
http://sportnellitaliantica.it

Grande rassegna tematica che fino al marzo 2003 ha interessato 73 musei e aree archeologiche di tutte Le Soprintendenze italiane. Si tratta del primo anno dell'iniziativa promossa dalla Direzione Generale, che si ripeterà nel 2003-2004 con la rassegna sulla moda e il costume. L'esportazione negli Stati Uniti della mostra a tema unico sullo "Sport" potrebbe costituire il primo esempio di un gemellaggio tra i due Paesi su temi di sicuro appeal che riguardano per lo più la vita quotidiana dei popoli dell'Italia antica.

Dimensione: scelta tra oltre 3000 reperti, per non meno di 2000 mq.
È in corso la redazione del catalogo (in italiano).
 

MOSTRE IN CORSO DI PREPARAZIONE

9. Ligures celeberrimi

Soprintendenza per i Beni archeologici della Liguria
http://www.archeoge.arti.beniculturali.it

Grande mostra in allestimento per il 2004 in occasione di "Genova, capitale della cultura". Potrebbe essere inserita nel circuito americano dal 2005. Affronta tutti gli aspetti della civiltà dell'antico popolo italico. (Si potrebbe accompagnare con la mostra sull'archeologia subacquea in allestimento presso l' acquario di Genova, sempre per il 2004, ma non è la Soprintendenza l'organizzatore).
 

10. Ancient Roman Art

Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli e Caserta
http://www.archeona.arti.beniculturali.it

Stacia della civiltà romana dalle origini al tardo impero, attraverso documenti archeologici (affreschi, sculture, oggetti d'uso quotidiano, suppellettili, oreficerie) che testimoniano aspetti della vita quotidiana e stili di vita. Tra gli ambiti tracciati: la casa, l'arredamento, la vita militare (l'esercito, la marina), il mondo femminile (la cosmesi e l'igiene personate, gli omamenti, i monili), i giochi, il rituale funerario. Un grande affresco della cultura e produzione artistica romana.

Dimensioni: c. 170 reperti, importante apparato didascalico. Catalogo in inglese.
La mostra sarà ospitata al Museo Nazionale della Cina di Pechino dal 1luglio/31 agosto 2003, da novembre 2003 a gennaio 2004 al Provincial Museum of Henan, Zhenghzou.
Disponibile dalla seconda metà del 2004.
 

11. Ori degli Dei e degli Uomini

Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana
http://www.archeoge.arti.beniculturali.it

Storia dell'oreficeria antica, la mostra raccoglierà una panoramica delle produzioni di oreficeria
i delle varie culture italiche, attraverso documenti archeologici di grande pregio provenienti da quasi tutte le Soprintendenze. Attualmente in preparazione, prevista per la fine 2003-inizi 2004.

Dimensione: c. 250 reperti,  superficie espositiva 400 mq.
Disponibile non avendo, ancora un calendario definito.
 

12. Canosa e Arpi-archeologia illegale

Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia
http://siba2.unile.it/sapuglia/

Reperti provenienti dal contesto tombale di "Vimini" in Canoga, recuperato intatto, e dalla "tomba della Medusa" di Arpi, gravemente danneggiata dagli scavi clandestini. L'esposizione e finalizzata ad evidenziare i danni apportati al patrimonio archeologico dagli scavi clandestini che, oltre a depredare i reperti, alterano irreversibilmente il contesto.

Dimensioni: c. 192 reperti, superficie espositiva c. 500 mq.
La mostra sarà esposta al Pergamonmuseum di Berlino dal 23 maggio al 3 agosto 2003 segue una seconda tappa a Colonia.
Disponibile dal primo semestre 2004.
 

MOSTRE IN FASE AVANZATA DI STUDIO

13. Calatia-Capua-Pithecusa

Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli e Caserta
http://www.archeona.arti.beniculturali.it

Proposta in occasione del presente progetto, la mostra potrebbe riguardare contesti di materiali provenienti da necropoli di età orientalizzante esplorate nella piana campana, nucleo espositivo omogeneo di una facies culturale significativa della protostoria dell'Italia antica in un periodo di importanti mutamenti sociali ed economici.

Dimensioni: Reperti: c.150, superficie espositiva c. 400 mq.
 

14. "Vasi figurati"

Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli e Caserta
http://www.archeona.arti.beniculturali.it

Proposta in occasione del presente progetto, la mostra prevede una selezione di vasi figurati del IV secolo a.C. di produzione italiota, da individuare fra quelli decontestualizzati della raccolta vascolare del Museo Archeologico di Napoli, attualmente non esposti.

Dimensioni: Reperti 50/100, superficie espositiva c. 400 mq.
 

15. Japigi

Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia
http://siba2.unile.it/sapuglia/

Proposta in occasione del presente progetto, la mostra prevede l'esposizione di reperti relativi all'antica popolazione preromana, per favorire la lettura dei contesti anche in connessione con le acquisizioni di singoli reperti da parte di musei americani nel dopoguerra. Corollario della mostra sarebbe il prestito a lungo termine di materiali archeologici relativi alIa cultura japigia, anche di quelli sottoposti a sequestri.

Dimensioni: da definire.
 

16. Abbigliamento militare dai Celli ai Longobardi

Soprintendenza per i Beni archeologici del Friuli

Proposta in occasione del presente progetto, la mostra prevede l'esposizione di reperti provenienti da corredi tombali riferiti ad un ampio arco cronologico, prevalentemente a partire dal primo secolo a.C. ma con significative testimonianze del periodo celtico. Elmi, scudi, corazze, fibule ecc.

Dimensione: da stabilire.
 

17. Patrimonio ritrovato

Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria

Proposta in occasione del presente progetto, la mostra prevede il prestito a lungo termine di una selezione di materiali (vasi, monete, statuette, coroplastica), provenienti da necropoli, santuari ed abitati dell'Italia antica, oggetto di sequestri da parte dei Carabinieri e della Guardia di Finanza , in parte gia esposti in sedi museali calabresi.

Dimensioni: c. 200 reperti, superficie espositiva c. 400 mq da definire.
 

18. Le macchine dei Greci

Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli e Caserta
http://www.archeona.arti.beniculturali.it

La mostra, articolata in diverse sezioni, vuole mostrare le conquiste dei Geci in alcuni campi delle scienze. Sono state individuate le seguenti sezioni: la scienza greca, le corti ed i centri della scienza nell'ellenismo; la misura del tempo e dello spazio; la musica e il teatro, la meccanica del quotidiano e le macchine complesse. Ciascun settore è documentato attraverso i materiali archeologici, ove esistenti, e da ricostruzioni di macchine, automi etc., che sarà possibile realizzare sulla base delle descrizioni di autori antichi.

Dimensioni: reperti c. 200, espositivi c. 500 mq.
La mostra, prevista per il primo semestre 2004, avrà come prima sede il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Disponibile dal secondo semestre 2004.
 

19. Storia del ritratto

Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana
http://www.comune.firenze.it/soggetti/sat

La mostra intende percorrere la storia del ritratto antico, dal ritratto intenzionale (canopi, urne etc) al ritratto fisiognomico caratterizzante. In fase di realizzazione potrebbe essere disponibile dal primo semestre 2004.

Dimensioni: c. 200 reperti , c. 500 mq superficie espositiva.
 

20. Antiche Stanze. Un quartiere di Roma imperiale nella zona di Termini

Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma
http://archeorm.arti.beniculturali.it

L'esposizione offre un spaccato della Roma imperiale, dal punta di vista della pianificazione urbanistica e della vita quotidiana, restituendo la spazialità degli ambienti. I materiali consistono nelle pareti affrescate e pavimenti a mosaico di alcuni ambienti originari, interamente ricostruiti, risalenti alla media età imperiale tra II e III secolo d.C., pertinenti a una ricca domus di proprieta della famiglia imperiale e pannelli di grandi dimensioni, pertinenti ad un impianto termale (tipo balnea) con figure di bagnanti (tra questi la prima figura di donna in bikini). La mostra è inoltre corredata di plastico in scala del quartiere e ricostruzione dal vera di una piscina del frigidario.

Dimensioni: mq espositivi c. 500.
 

21. Dono Harting. Originali ricongiunti e copie tra Roma e Ann Arbor

Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma
http://archeorm.arti.beniculturali.it

La mostra, già presentata a Palazzo Massimo 1994, ed ad Ann Arbor nel 1996, presenta preziose sculture di epoca domizianea (fine I sec.d.C.) smembrate dall'inizio del 1900 tra il Museo Nazionale Romano ed il Kelsey Museum di Ann Arbor. Agli originali ricongiunti potrebbero essere accostate copie da calco (in resina di ottima qualità).
 

22. Lazio regione di Roma

Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma
http://archeorm.arti.beniculturali.it

La mostra presenta inedite ed importanti opere d'arte rinvenute recentemente nella regione Lazio. Mosaici policromi e in bianco e nero provenienti da una domus di Cisterna e di Palestrina, una statua di Livia, una raffigurazione di Augusto, statue di Ercole fanciullo e adulto provenienti daI santuario d 'Ercole di Tivoli, teste, busti, tante opere che tessono la storia della regione e dei suoi territori.

Dimensioni: c. 150 reperti, c. 400 mq superficie espositiva.
Disponibile dal secondo semestre 2003.
 

B. Catalogazione, studio, restauro, esposizione

Tale ambito raccoglie numerose proposte di collaborazione, per realizzare specifici progetti per lo studio, la catalogazione, l'eventuale restauro e la successiva esposizione di reperti provenienti dai depositi delle Soprintendenze, da scavi anche non recenti, ma mai studiati o catalogati. Il particolare interesse di tali proposte è nella finalità di ricostituzione anche se temporanea dei contesti a cui, in taluni casi, afferiscono anche reperti già in esposizione.
 

progetto" COLLEZIONE GORGA"

Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma

Si tratta di una imponente raccolta consistente in circa 260.000 pezzi, tra oggetti interi e frammenti, rappresentativi delle più svariate classi di materiali dalla protostoria a tutta l'età antica. La sterminata collezione, raccolta dal musicista Evan Gorga nella prima meta del 1900 ed acquisita dallo Stato italiano net 1950, comprende terrecotte, vetri, vasellame e utensili metallici, soprattutto in bronzo, omamenti personali e specchi, bronzetti figurati, armi (fino all'età tardo antica) iscrizioni lapidee e un consistente numero di affreschi e stucchi. Buona parte di tali materiali è da ricomporre e restaurare, anche in vista di futuri allestimenti.

La collezione è disponibile e offre infinite possibilità di studio, restauro e allestimento tematico.
 

progetto "VULCI"

Soprintendenza per i Beni archeololrici dell'Etruria meridionale

Nel quadro delle molteplici attività di ricerche che, poste in atto in Etruria Meridionale in questi
ultimi anni, concorrono a restituirci un panorama culturale dei grandi siti dell' area costiera sempre più intenso e dinamico, uno degli obiettivi più fortemente perseguiti è quello legato allo studio dei materiali provenienti dai vecchi scavi che vede, già da tempo, affiancati agli archeologi della Soprintendenza Istituti di ricerca e Università italiane e straniere. In tale prospettiva un episodio di particolare spicco è quello relativo agli scavi condotti a Vulci, nel sepolcreto dell'Osteria, tra il 1929 e il 1932. Sebbene di riconosciuta importanza i materiali, che si scaglionano in un arco cronologico compreso tra l'VIII secolo a.C. e l'età romana, non sono stati nel tempo oggetto di pubblicazione sistematica. Il progetto cui si pensa potrebbe in particolare risultare attraente per istituzioni universitarie quali quelle dell'Illinois e della Pennsylvania, tenuto conto che in tali Stati e precisamente al Museo dell 'Università di Philadelphia e al Field Museum di Chicago si conservano due importanti nuclei di tombe vulcenti scavate tra il 1895 e il 1896 da Francesco Mancinelli Scotti nella necropoli della Polledrara di Vulci. Il progetto si concretizza nella costituzione di un gruppo di lavoro formato da studiosi americani che, in collaborazione con gli archeologi della Soprintendenza e previa restauro e documentazione dei materiali, potrebbero procedere alla catalogazione e allo studio sistematico dei contesti funerari.

Tale iniziativa, che dovrebbe confluire in una pubblicazione sistematica, avrebbe il pregio di concorrere alla formazione dei giovani studiosi, offrendo loro un bagaglio di esperienze non trascurabili e ponendoli a diretto contatto con le problematiche archeologiche. I risultati di tale complesso e articolato progetto potrebbero trovare infine adeguata visibilità presso il grande pubblico americano attraverso una manifestazione espositiva ove potrebbero confluire i più significativi complessi funerari studiati.
 

progetto "ERCOLE VINCITORE"

Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio

Progetto di catalogazione e studio dei reperti conservati nel deposito del santuario di Ercole Vincitore a Tivoli. Il progetto prevede la collaborazione tra studiosi americani ed archeologi italiani che, previa restauro e documentazione dei materiali, potrebbero procedere alla catalogazione e allo studio sistematico dei medesimi. I risultati del progetto che dovrebbero confluire in una pubblicazione sistematica, potrebbero trovare infine adeguata visibilità presso il grande pubblico americano attraverso una manifestazione espositiva.
 

progetto "LICENZA"

Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio

Progetto di catalogazione e studio dei reperti provenienti dalla Villa d' Orazio a Licenza, materiali scavati in collaborazione con l'Accademia Americana. I reperti potrebbero essere catalogati e studiati sistematicamente da un gruppo di lavoro formato da studiosi americani ed archeologi italiani. Tale iniziativa potrebbe concorrere alIa formazione di giovani studiosi americani (specializzandi), offrendo loro un bagaglio di esperienze non trascurabili e ponendoli a diretto contatto con le problematiche archeologiche. I risultati del progetto, che dovrebbe confluire in una pubblicazione sistematica, potrebbero trovare infine adeguata visibilità presso il grande pubblico americano attraverso una manifestazione espositiva.
 

progetto "OPPIDO"

Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria

Progetto di studio è, in parte, restauro, dei materiali provenienti dagli scavi di Oppido Mamertina, affidati in concessione da oltre 10 anni attuati dall'Università di Boulder (Colorado). Il progetto consentirebbe uno studio sistematico di complessi favorendo, tra l'altro, una maggiore consapevolezza delle problematiche riguardanti la conservazione del patrimonio archeologico italiano presso il mondo americano. I risultati del progetto potrebbero trovare adeguata visibilita attraverso una manifestazione espositiva, corredata da adeguati supporti didattico illustrativi. Sarebbe, tra l'altro, possibile, consentire prestiti di lungo termine.
 

Progetto "METAPONTO"

Soprintendenza per i Beni archeologici della Basilicata

Studio delle tecniche di lavorazione delle ceramiche antiche e individuazione delle botteghe di produzione attraverso l'analisi dattiloscopia. Nel 1996, nel sito archeologico di Metaponto, è stata svolta un'indagine dattiloscopica sperimentale sulle impronte digitali lasciate dagli artigiani antichi sui vasi rinvenuti nello scarico n.l del kerameikos di Metaponto; l'indagine, condotta con la collaborazione dell a Polizia di Stato (Servizio di Polizia Scientifica), ha portato all'identificazione certa di almeno quattro artigiani impiegati nella stessa officina con compiti diversi. Sono così emerse le grandi potenzialità dell'indagine dattiloscopica applicata ai materiali ceramici.

L'ipotesi progettuale avanzata si propone di ampliare quella ricerca sull'intero patrimonio archeologico regionale della Basilicata, abbinando le tecniche tipiche dell'indagine dattiloscopica aIle metodologie peculiari dell'archeologia, di realizzare, una banca dati delle impronte digitaIi su vasi, di favorire un confronto di esperienze e metodologie di intervento in un settore particolarmente avanzato della ricerca scientifica, al fine di raggiungere i seguenti obiettivi generaIi:

Per il raggiungimento degli obiettivi fissati è indispensabile la creazione di un'équipe multidisciplinare che comprenda al suo intemo professionalità diverse.

Le attività da svolgersi in collaborazione con le autorità degli Stati Uniti potrebbero prevedere una schedatura delle impronte presenti sulle ceramiche antiche, conservate presso musei archeologici americani e provenienti dalla Basilicata o, più in generale, dalla Magna Grecia. Una pubblicazione e una mostra, da tenersi presso musei archeologici americani e italiani, potrebbero illustrare, a conclusione del progetto, i risultati di questo studio assolutamente innovativo.
 

Progetto " SCAVI  DI ABITATO"

Soprintendenza per i Beni archeologici della Basilicata

Schedatura e studio di reperti archeologici provenienti da scavi di abitato.
II progetto potrebbe riguardare la catalogazione e lo studio di materiali archeologici provenienti da scavi condotti in aree di abitato, che presentino sequenze stratigrafiche particolarmente articolate. Tale attività potrebbe essere affidata ad Università americane.

Questo progetto ha numerose finalità. In primo luogo, consentirebbe uno studio sistematico di complessi sui quali, al momenta, non e possibile, data la mole dei rinvenimenti, orientare le attività di catalogazione. Sarebbe, tra l'altro, possibile, senza particolari problemi di tutela, consentire prestiti di lungo termine. La ricerca in questione favorirebbe, tra l'altro, una maggiore consapevolezza delle problematiche riguardanti la conservazione del patrimonio archeologico italiano presso gli studenti americani, cui spetterà, nel media periodo, la responsabilità dei Musei e l'insegnamento nelle Università. Un rapporto diretto con i reperti archeologici consentirebbe, infine, una maggiore conoscenza, anche satta il profilo scientifico, delle specificità del patrimonio culturale italiano.
 

Progetto "ORDONA"

Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia

Collaborazione al restauro di alcuni lotti di contesti di ambito indigeno "japigio" come le tombe di Ordina, peraltro pre senti in America nella collezione Farwell del Museo di Boston.
 

Progetto" AVORIO"

Soprintendenza per i Beni archeologici dell'Abruzzo

Progetto di studio, restauro ed eventuale esposizione dei letti in avorio ed in osso dell'ltalia medio-adriatica tra la tarda età ellenistica ed il primo impero. Tale classe di materiali, peculiare delle sepolture "emergenti" realizzate tra la tarda età repubblicana e la prima età imperiale, è particolarmente diffusa in Abruzzo, dove con ogni probabilita possono essere localizzati uno o due centri di produzione. Le placchette di rivestimento dei letti funerari in ossa hanno attratto in passato l'attenzione dei collezionisti, provocandone anche la dispersione e compromettendone la comprensione. Scavi sistematici recenti hanno permesso di ricontestualizzare tali letti, associandoli ai relativi corredi. Contestualmente sono stati avviati il restauro e la ricomposizione dei letti stessi, con risultati di altissimo pregio. Alla luce dei recenti risultati, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo propane ai colleghi americani la propria collaborazione per lo studio ed il restauro degli esemplari conservati nei musei americani, come quelli di Richmond del Field Museum di Chicago. Al termine del progetto i risultati potrebbero essere oggetto di un'esposizione, da tenersi sia in ltalia sia presso i musei statunitensi interessati, nella quale potrebbero essere presentati i letti insieme ai corredi associati.
 

C. Scavi

Attualmente sono in corso 7 concessioni di scavo ad universita ed accademie statunitensi:

1. Università di Tucson,Arizona -- Chianciano Terme (Si) loc. Foce -- Ricognizione di superficie. Durata 1 anno, prima richiesta.
2. Università del Colorado, Denver -- Oppido Mamertina (R.C.)  loc. Contrada Mella --Insediamento ellenistico. Durata 1 anno, rinnovo.
3. Università del North Carolina, Chapel Hill -- Pomarance (Pi) -- Indagini stratigrafiche. Durata 1 anno.
4. Accademia Americana,Roma -- Palazzo Pio, Terme di Pompeo --Sondaggio cantine di Palazzo Pio. Durata 5 anni
5. Southern Methodist University, Dallas,Texas -- Vicchio(Fi) loc. Poggio Colla, Montesassi, Podere Bosco -- Sito Etrusco. Durata 1 anno, rinnovo 2003/2006.
6. Università di Oxford e dell'Ohio- Atessa(Ch)-loc. Acquachiara, Colle San Giorgio, Colle Archiano. Durata 1 anno, prima richiesta.
7. Università di Oxford e dell'Ohio -- Tormarecchio(Ch)-loc. Monte Pallano- Santuario. Durata 1 anno, prima richiesta.

Se ne possono individuare altre, a seconda delle richieste delle università. Tra di esse si propone, intanto, lo scavo e la sistemazione dei centri etrusco-romani di Populonia, Roselle e Cosa, già a suo tempo in concessione alla American Academy.

Una proposta interessante che esula dai tre ambiti rappresentati è avanzata dalla Soprintendenza di Napoli e Caserta:
Costituzione di un'area da destinare a Parco Archeologico con annesso museD del territorio, all'interno della base di supporto della Marina Militare statunitense, in corso di realizzazione a Gricignano di Aversa, relativa alle evidenze archeologiche dall' età del Bronzo alla tarda età imperiale romana, messe in luce nel corso degli scavi archeologici.
L'allestimento dell'area del parco prevede una valorizzazione in sito delle evidenze o ricostruzione in scala reale (di uno spaccato del paesaggio, anche per i1 tramite di modelli virtuali, e di una porzione della necropoli di IV e II secolo a.C. rinvenuta), un settore destinato all'esposizione dei reperti, un auditorium.
Tale progetto potrebbe essere sviluppato ed approfondito con l'apporto di studiosi ed Istituti di ricerca statunitensi e confluire in esposizioni di reperti archeologici recuperati nel corso degli scavi. da realizzarsi anche negli Stati Uniti.

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Generale per i Beni Archeologici
Servizio Documentazione dei Beni
Via di San Michele, 22 00153 Roma

Dirigente:
Arch. Antonia P. Recchia
Tel. 0039 06 58434630
Fax. 0039 06 58434751
e.mail a.recchia@archeologia.beniculturali.it

Responsabile relazioni internazionali:
Dott. Rosanna Binacchi
Tel.0039 06 58434627
Fax.0039 06 5843 4751
e.mail rbinacchi@beniculturali.it
 



Revised: June 15, 2003